Da rottame a regina della strada – Parte 1
e si bene raga oggi vi voglio raccontare la storia di questa bici Arrivò così in officina:
stanca, sporca, con addosso i segni di troppi anni e di troppa poca cura, oltretutto senza catena ed carter. Il cliente mi chiese in cambio una bici ricondizionata. Per molti sarebbe stata solo una bici vecchia da buttare, ma per noi no, anzi: è una storia da raccontare. Telaio segnato, vernice saltata, ruggine nei punti peggiori,
componenti messi insieme più per sopravvivere che per pedalare davvero. Ma in officina certe cose si vedono subito. E quella bici, sotto tutta quella fatica, aveva ancora qualcosa da dire e raccontare. Non era bella.
Non ancora.
Aveva i parafanghi con due colori diversi, il portapacchi vissuto, il movimento centrale che sembrava aver combattuto una guerra era pratcamente inercuperabile, e ogni dettaglio raccontava una storia fatta di pioggia, marciapiedi, dimenticanza e anni passati in silenzio, e il proprietario me la consegnò così.
Però il telaio… il telaio no. Quello era ancora lì. Con una linea semplice, elegante, onesta. Di quelle che non chiedono pietà, ma solo una seconda possibilità.E allora è iniziato tutto da lì: non da quello che era diventata, ma da quello che poteva tornare a essere.a Prima uno sguardo: la bici sembrava un rottame. Ma poi le mani iniziano a smontarla. gli attrezzi iniziano il loro lavoro e in meno di 2 ore la bici è già a telaio. Via i pezzi uno alla volta.
Ruote, trasmissione, sella, accessori, tutto smontato con calma, messo in una scatola con scritto “restauro”. Ogni bullone duro da muovere, ogni parte bloccata, ogni traccia di ruggine era una specie di sfida, e a noi piacciono le sfide, anche quelle come questa. Non era ancora il momento della bellezza. Era il momento della verità. Bisognava spogliare il cancello e lasciare solo l’essenziale il (telaio).
Solo l’anima vera e pura. Ed è proprio lì che si capisce se una bici merita di rinascere oppure no. Questa sì, questa diventerà una regina. Eccome se lo merita, dopo anni di pioggia e fatica. Sotto la polvere, sotto i graffi, sotto gli anni, stava venendo fuori qualcosa di diverso. Non più una bici dimenticata. Non ancora una regina, ma presto lo diventerà. Ma già non era più un rottame.Questo era l’inizio del suo ritorno.
Aspettate la parte 2 della storia. ed il copletamento del progetto dalla ciclofficina elios riparazioni è tutto per ora.